Pensieri, articoli, lettere, Interviste, dossier, foto, audio, video e altri documenti su tutto e su niente in particolare.
Elucubrazioni di una mente (di)vagante
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Karim Metref
Mi chiamo Karim Metref. Sono nato nel 1967 in Algeria. Insegnante, educatore, attivista politico
e culturale, Scrivo per mettere in chiaro le idee guida del mio cammino di vita e di lotta.
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Eccoti qua! Lampedusa. Goccia di terra in mezzo a tanta acqua. Goccia di speranza in mezzo a un mare di guai. Regina delle illusioni. Luce di tante falene. Specchio di innumerevoli allodole. Eccoti qua di fronte a me. Pezzo d'Europa strappato all'Africa in qualche vicenda dimenticata della storia. Porta dell'impero. Frontiera dell'opulenza. Quante menti ti hanno sognata in mezzo al mare come l'ultima salvezza? Quanti corpi bruciati dal sole e dal sale si sono trascinati verso le tue rive? Quanti ti sono arrivati e quanti no? Destino terribile il tuo. Destino terribile quello di portare sulle tue magre spalle il destino di così tanti disperati. Missione terribile quella di fungere da porta ad una fortezza così grande così attraente. 8 mila abitanti e pochi ettari, in mezzo a due continenti. Uno troppo ricco, l'altro troppo povero. E stai lì in mezzo, ma non sai cosa fare. Oggi le carceri che accoglievano i pochi disperati che ce la facevano a raggiungerti sono vuote. Oggi non si […]
Di lei si conosce solo il nome, niente cognome, ma già la sua faccia insanguinata ha fatto il giro di tutto il pianeta. Si chiamava Neda, una ragazza giovane e bella. Acqua e sapone. Capelli e occhi neri, nerissimi. Pelle chiara. le sue sopracciglia curate sovrastano uno sguardo intenso e intelligente. Neda scoppiava di vita. Ora Neda è morta. Neda è morta durante gli scontri che ieri, a Teheran, hanno opposto i sostenitori di Moussavi alle forze dell'ordine e ai Pasdaran iraniani. Una pallottola dritta al cuore. Pochi minuti di agonia e poi la morte tra le braccia di un padre disperato. Il tutto ripreso da un telefonino, questo occhio elettronico ormai onnipresente che riprende, documenta e butta sulla rete ogni evento piccolo e grande. Chi era Neda, cosa pensava? perché era su quella piazza? Voleva la fine della dittatura? voleva la pace, voleva più diritti? Non si sa e lei non avrà più nessun modo di farlo sapere. Dopo la sua morte le immagini del suo ultimo sospiro hanno […]
Una lista ben particolare si è presentata in Francia per queste elezioni Europee. Dopo varie peripezie, varie minacce d'interdizione, accuse di fascismo, di negazionismo e di antisemitismo... La lista Antisionista di Dieudonné riesce a fare l'ultima linea dritta per la partecipazione finale. Aldilà del risultato che sarà sicuramente modesto. Dieudonné ha sicuramente infranto tutta una serie di tabù assoluti nella politica francese. E' puro antisemitismo o ha un senso presentare una lista antisionista in Europa oggi? Dieudonné M'bala M'bala in arte Dieudonné, nato nel 1966, da madre francese e padre camerunese, negli Hauts-De-Seines (regione Parigina). Attore comico e umorista di fama nazionale in Francia. Oggi anche uomo politico e attore di spicco della scena politico-mediatica d'oltralpe. Considerato militante di sinistra radicale e attivista di vari movimenti anti razzisti, Dieudonné comincia la sua carriera in compagnia di un collega ebreo: Elie Semoun. Per anni i nomi di Elie […]
Può esistere la democrazia laddove ci sono discriminazioni razziali? Il Sudafrica dell'Apartheid, il Sud degli Stati Uniti con le sue leggi razziali e il territorio Palestina/Israele di oggi con le sue distinzioni tra israeliani ebrei e israeliani non ebrei e con i suoi soprusi continui sui Bantustan dove sono rinchiusi "indigeni" cristiani e musulmani; questi sistemi costruiti sull'esclusione e sul razzismo possono essere chiamati democrazie? Forse devo precisare, per cominciare la seconda parte della mia riflessione/provocazione, che il mio discorso non è sulla democrazia nel suo senso etimologico cioè: potere del popolo, partecipazione, libertà di opinione e di espressione... è contro la democrazia liberale che è il prodotto della società capitalistica (di qualsiasi colore, latitudine o religione essa sia) che ha bisogno dello sfruttamento e della violenza per esistere ma ha inventato modi di praticare lo sfruttamento e la violenza lontano dagli occhi e quindi dalle coscienze […]
La democrazia liberale dei paesi ricchi di questo mondo è una cosa molto bella. Molto comoda. Infatti ci sono tante persone che emigrano dai paesi poveri e dittatoriali verso i ricchi e democratici. Tanti lo fanno per avere più soldi, più roba e più sicurezza. Ma sono forse altrettanti quelli come me che emigrano per godere di questa bella libertà. Sono andato via dal mio paese con il mito del "mondo libero" e ci sono approdato in questo "mondo libero" e me la godo tutta questa libertà (anche scrivendo queste cose), come "l'immigrato medio" che si gode la macchina nuova comprata con i primi risparmi o con il primo mutuo. Ma così come chi si svena per fare bella figura con il macchinone e si rende conto che in fin dei conti non gli cambia poi tanto la vita, io più ci vivo e più mi rendo conto che in fin dei conti la libertà delle democrazie ricche e potenti così come i loro soldi, le loro belle macchine, le loro belle case... è soltanto un miraggio, uno specchio per le allodole. […]