Pensieri, articoli, lettere, Interviste, dossier, foto, audio, video e altri documenti su tutto e su niente in particolare.
Elucubrazioni di una mente (di)vagante
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Karim Metref
Mi chiamo Karim Metref. Sono nato nel 1967 in Algeria. Insegnante, educatore, attivista politico
e culturale, Scrivo per mettere in chiaro le idee guida del mio cammino di vita e di lotta.
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L'ultima partita per le eliminatorie per i mondiali 2010, zona Africa si preannuncia caldissima I media nazionali sono impazziti. Le autorità pubbliche fanno finta di chiamare alla calma ma in realtà sono probabilmente dietro il fuoco acceso dai giornali. Novità della modernità, a buttarsi nella mischia sono migliaia di blogger algerini e egiziani che si scambiano accuse che vanno oltre il calcio. Due paesi che si guardano in cagnesco da settimane. Due paesi che entrambi hanno bisogno di un buon risultato e di andare ai mondiali per far sognare. Per dimenticare la miseria. Per dimenticare la dittatura. Le dichiarazioni del presidente della federazione egiziana di calcio, Samir Zahir, sembrano veri e propri appelli al linciaggio. Accusa l'Algeria di corruzione verso gli arbitri nelle varie partite e chiama il popolo egiziano a"non dare tregua alla squadra algerina". Non dare tregua significa, nella cultura calcistica dei grandi paesi africani (Nigeria, Algeria, Egitto...) […]
Algeria - Dopo Hassan Hattab l'ex leader del Gruppo Salafita Per la Predica e il Combattimento (GSPC), un altro ex capo dello stesso gruppo armato, Amar Saïfi, alias Abderrezak El-Para, in una intervista esclusiva al quotidiano Liberté, si dichiara pentito e chiama i "fratelli" a depositare le armi e a beneficiare della riconciliazione nazionale. Pentimento sincero di un guerriero o manovra dei servizi Algerini per far tornare a casa i loro infiltrati? Di nome vero fa Amar Saïfi ma tutti lo conoscono come Abderrezak El-Para. Come lo indica il suo sopranome è un ex paracadutista. Ufficialmente disertore dal 1992. Anno in cui ha raggiunto i Gruppi Islamici Armati (GIA) in piena guerra civile in Algeria. Bisogna dire che l'arma dei paracadutisti è un corpo d'élite dell'Esercito Nazionale Algerino (ANP). È quella, come la Guardia Repubblicana in Iraq, sulla quale si appoggia il regime di Algeri per assicurarsi sicurezza e perennità al potere. Uomini ultra-addestrati e tecnicamente […]
Dei Paesi del Nord Africa, in Italia, si parla pochissimo. Le poche volte in cui arrivano notizie sono in genere di qualche attentato in Algeria o più raramente in Marocco, o quando il "Colonellissimo" Ghadafi spara una delle sue scemenze. Altro non si sa. Alcuni paesi di questa area sono del tutto sconosciuti. Altri sono considerati come delle semplici scenografie per l'industria del turismo di massa. I popoli che la abitano sembrano una massa informe, senza volti e senza storie. Il Nord Africa conta sei paesi, cinque dei quali (Mauritania, Marocco, Algeria, Tunisia e Libia) formano il così detto Maghreb il sesto è l'Egitto. In 6 puntate, ogni una dedicata ad un paese, cercherò di descrivere un po' la situazione politica in questa zona del mondo che costituisce un punto d'incontro tra Asia, Africa e Europa; Nord e Sud, Occidente e Oriente. La Tunisia è, con i suoi 163.610 chilometri quadri, il più piccolo dei Paesi del Nord Africa. Molte Province della vicina Algerina hanno una […]
In Algeria lo scorso 9 Aprile s sono svolte le elezioni presidenziali. Il ministro Zerhouni ha annunciato i risultati ufficiali delle presidenziali 2009, in una conferenza stampa tenuta il 10 aprile 2009 all’albergo El Aurassi di Algeri. 74,50% sarebbe la percentuale di partecipazione, mentre il candidato Bouteflika avrebbe raccolto 90,24% dei consensi. Ad Algeri gira la barzelletta che questo risultato è una vera sfida lanciata al vicino Zinelabidine Benali che già promette di fare meglio alle prossime presidenziali in Tunisia. C’è un proverbio cabilo (della Cabilia, regione al centro nord del paese) che dice: “ se devi peccare, maledetto per maledetto, almeno pecca per bene e tirane il massimo godimento!” Questo doveva essere il moto di Bouteflika e dei suoi uomini in queste ultime elezioni presidenziali. Il gioco era stato denunciato da tutti come taroccato in partenza. Tutti i concorrenti seri si sono astenuti dal partecipare alle elezioni. Tutta l’opposizione reale si è […]
Un articolo scritto qusi 5 anni fa ma sempre di attualità. Si chiama Abdelaziz Bouteflika. È nato nella città marocchina di Oujda, a pochi chilometri da Tlemcen, città d’origine della sua famiglia. Una famiglia agiata di commercianti, che ha dato a lui l’opportunità rara a quell’epoca per i figli del popolo di proseguire gli studi fino all’università, in Marocco, dove frequenta i primi anni nella facoltà di filosofia, prima di interrompere il suo percorso universitario per raggiungere l’organizzazione politica del Fronte di Liberazione Nazionale, nei campi profughi di Oujda. Appena ventenne, entra subito a far parte di quella classe di giovani ambiziosi che hanno utilizzato il Malg (antenato dei servizi segreti algerini) e le truppe dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ALN), stazionate in Marocco e in Tunisia, nei campi profughi, per il loro uso personale. Questi uomini entrano in Algeria il giorno stesso della proclamazione dell’indipendenza, il 5 luglio 1962. I massacri […]