Pensieri, articoli, lettere, Interviste, dossier, foto, audio, video e altri documenti su tutto e su niente in particolare.
Elucubrazioni di una mente (di)vagante
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Karim Metref
Mi chiamo Karim Metref. Sono nato nel 1967 in Algeria. Insegnante, educatore, attivista politico
e culturale, Scrivo per mettere in chiaro le idee guida del mio cammino di vita e di lotta.
Per saperne di più andare sulla pagina: chi sono?
Un gruppo di Sans-papiers che occupava alcuni piani della Borsa del lavoro di Parigi, stanno occupando in questo momento i marciapiedi della via, rue De La Bourse, adiacente al palazzo. La protesta iniziata più di un anno fa è finita nel più brutto dei modi. Ad effettuare lo sgombero, mercoledì 24 giugno scorso, non sono state le forze dell'ordine francesi conosciute per il loro stile "muscoloso". Peggio, è stato il servizio d'ordine del sindacato. Impiegati sindacali, in puro stile squadrista armati di bastoni e di bombe lacrimogeni hanno fatto uscire le famiglie di immigrati, causando a molti di loro, specialmente donne e bambini, spavento e numerose ferite. Era iniziato tutto il 2 maggio 2008. Circa 200 immigrati: uomini, donne, anziani e bambini, hanno occupato alcuni piani della Bourse du Travail (Borsa del lavoro). Palazzo amministrativo gestito dalla Confederation Generale des Travailleurs (CGT), il principale sindacato […]
Come lo sport agonistico, il show-business nelle sue forme più estreme è diventato una malattia, una malattia letale. Michael Jackson morto a soli 50 anni ne è una nuova prova, ma non l'unica. I morti di Show Business sono decine di migliaia. Michael Jackson è nato il 29 agosto 1958 a Gary nell'Indiana. Figlio e fratello d'arte. E' caduto nel calderone dello Show Business da piccolissimo. Il Padre e la madre Joseph e Katherine erano già artisti di discreta fama. Ma sono soprattutto i suoi fratelli: Jackie, Jermaine, Tito e Marlon, con il loro gruppo The Jackson Brothers ,a lanciare il nome della famiglia ai quattro lati della terra. Quando il piccolo Michael, a soli 8 anni, raggiunse il gruppo, ribattezzato al'occasione "The Jackson Five", per diventarne il cantante al posto di Jermaine, fu un successo eclatante. In pochi anni la formazione dei cinque ragazzini di Gary diventò uno dei valori più sicuri della mitica casa Motown. La mia generazione, in tutto il mondo, è cresciuta con […]
Di lei si conosce solo il nome, niente cognome, ma già la sua faccia insanguinata ha fatto il giro di tutto il pianeta. Si chiamava Neda, una ragazza giovane e bella. Acqua e sapone. Capelli e occhi neri, nerissimi. Pelle chiara. le sue sopracciglia curate sovrastano uno sguardo intenso e intelligente. Neda scoppiava di vita. Ora Neda è morta. Neda è morta durante gli scontri che ieri, a Teheran, hanno opposto i sostenitori di Moussavi alle forze dell'ordine e ai Pasdaran iraniani. Una pallottola dritta al cuore. Pochi minuti di agonia e poi la morte tra le braccia di un padre disperato. Il tutto ripreso da un telefonino, questo occhio elettronico ormai onnipresente che riprende, documenta e butta sulla rete ogni evento piccolo e grande. Chi era Neda, cosa pensava? perché era su quella piazza? Voleva la fine della dittatura? voleva la pace, voleva più diritti? Non si sa e lei non avrà più nessun modo di farlo sapere. Dopo la sua morte le immagini del suo ultimo sospiro hanno […]
Ieri Aly Baba Faye (clicca qui per vedere il blog di Aly) aveva pubblicato sul suo profilo Facebook una nota che parlava del nuovo sindaco di Viggiù (Va). A Viggiù (Varese) eletto sindaco della Lega di colore - Il Sole 24 ORE. Il link all'articolo del sole 24 era accompagnato dal commento: "Ma con tutti i partiti che ci sono, il primo sindaco nero della storia d'Italia, doveva portare proprio il bavaglio verde?"Al quale io ho sentito il bisogno di rispondere. ne è nata una lunga chiacchierata lunga un giorno per messaggi su facebook interposti, che ho trovato molto bella e molto interessante e che pubblico qui per condividerla anche con chi Facebook non lo usa. Aly Baba Faye (09 giugno alle ore 23.59) Ma con tutti i partiti che ci sono, il primo sindaco nero della storia d'Italia, doveva portare proprio il bavaglio verde? Karim Metref (10 giugno alle ore 11.39) Il nero americano, per il contadinotto o il borgattaro Verde-padano non è nero ma Americano. Nessuno oserebbe chiamare […]
Una lista ben particolare si è presentata in Francia per queste elezioni Europee. Dopo varie peripezie, varie minacce d'interdizione, accuse di fascismo, di negazionismo e di antisemitismo... La lista Antisionista di Dieudonné riesce a fare l'ultima linea dritta per la partecipazione finale. Aldilà del risultato che sarà sicuramente modesto. Dieudonné ha sicuramente infranto tutta una serie di tabù assoluti nella politica francese. E' puro antisemitismo o ha un senso presentare una lista antisionista in Europa oggi? Dieudonné M'bala M'bala in arte Dieudonné, nato nel 1966, da madre francese e padre camerunese, negli Hauts-De-Seines (regione Parigina). Attore comico e umorista di fama nazionale in Francia. Oggi anche uomo politico e attore di spicco della scena politico-mediatica d'oltralpe. Considerato militante di sinistra radicale e attivista di vari movimenti anti razzisti, Dieudonné comincia la sua carriera in compagnia di un collega ebreo: Elie Semoun. Per anni i nomi di Elie […]
Se non hai mai fatto politica, perché a te non interessa. Se non hai mai protestato contro niente. Se non sei stato membro di nessun comitato per la difesa di qualcosa o per la promozione di qualcosa. Se non t'interessi a come è gestito il tuo quartiere, la tua città, il tuo paese, la tua terra... tutto l'anno. Se per informarti ti accontenti di guardare la tv o di leggere i grandi quotidiani. Se per capirci qualcosa a quello che succede, cerchi risposte da Vespa, Loris oppure da Santoro. Se a un giorno dalle elezioni non sai per chi votare. Se non conosci nessun candidato e non puoi dire quello, lo so, è una brava persona. Se hai l'intenzione di andare a votare solo perchè tutti ti dicono che è tuo dovere. Se hai intenzione all'ultimo minuto di fare "ambaraba cicci coco..." per puntare la matita su una lista a caso. Se ti stai chiedendo quale è in fondo la differenza tra PD e PDL (e avete ragione ce ne talmente poca che si fa fatica a vederla). Se siete tutto questo e altro ancora […]
Lettera aperta al direttore de La Stampa. Caro direttore, Mi rivolgo a lei nella speranza di trovare quel minimo di buonsenso che si fatica certe volte a trovare tra le colonne del suo e di altri quotidiani. Faccio riferimento ad un articolo apparso sulla testata da lei diretta (fortunatamente nella sola edizione torinese) in data 29 maggio 2009, firmato da Angelo Conti, sotto il titolo: "Islamiche e con il velo le bigliettaie della Reggia" e tutta la polemica che ne è nata. La mia reazione non è di stupore, essendo che il signor Conti, insieme ad un manipolo di suoi colleghi ci hanno abituato ormai alla loro "caccia allo straniero". È una reazione di stanchezza e di disperazione. Fino a quando si vuole andare avanti così? Non bastano, secondo voi, le aggressioni a sfondo razzista scatenate in tutto il paese? Non basta che il razzismo abbia invaso la scuola e il mondo dei giovani? Non basta che perfino in un asilo nido si è arrivati a picchiare un proprio coetaneo a suon di […]
Damasco, Bab al Giamii, porta della grande Moschea ommayade, 5.30 del mattino. La piazza della moschea è tranquilla. Pochi i passanti. Qualche pellegrina iraniana passa per andare ad assistere alla preghiera dell’alba in uno dei mausolei sciiti della città, qualche mercante che va a preparare il suo banco nel vicino mercato, alcuni tiratardi che non vogliono rientrare e cercano di approfittare della brezza mattutina, unica tregua concessa dalla spietata onda di calore che travolge la città da giorni. Sulla piazza un inserviente della moschea svuota sacchi di cibo per i piccioni. Oltre a dare loro da mangiare, l’addetto bada anche che nessun curioso venga a disturbare i suoi protetti mentre si sfamano. Sembra un rito quotidiano, consacrato da anni. Tutti i piccioni di Damasco si danno appuntamento qui ogni mattina, "per colazione", dopodiché ognuno vola per una parte diversa della città in cerca di sopravvivenza. Nessuno rimarrà qui. Perché qui, per loro, fra un’ora, sarà […]
L'Intelletuale laica, feminista Nawal Al-Sa'dawi incontra gli immigrati a Dar Al Hikma. In margine della fiera internazionale del libro che si è svolta a Torino dal 14 al 18 maggio 2009, si è tenuto al Centro Culturale Italo-arabo, "Dar Al Hikma" (Via Fiocchetto, 18) di Torino, un incontro con la scrittrice egiziana Nawal Al-Saadawi. Svolto in una atmosfera informale, rilassata e quasi intima, l'incontro era in presenza di un piccolo gruppo di cittadini italiani e immigrati di origini arabe. La grande scrittrice e militante dei diritti della donna ha colto l'occasione per confrontarsi e scambiare idee senza salire sulla cattedra e senza porsi come dispensatrice di concetti "prêt-à-penser" Nawal Al-Saadawi è nata in Egitto nel 1931 a Kafr Tahla, un piccolo villaggio di contadini sulle rive del nilo. Figlia di un modesto impiegato del ministero dell'educazione, si laurea in Medicina nel 1955. Lavora con i poveri e poco a poco si specializza in psichiatria. Fin da giovane Nawal si […]
Algeria - Dopo Hassan Hattab l'ex leader del Gruppo Salafita Per la Predica e il Combattimento (GSPC), un altro ex capo dello stesso gruppo armato, Amar Saïfi, alias Abderrezak El-Para, in una intervista esclusiva al quotidiano Liberté, si dichiara pentito e chiama i "fratelli" a depositare le armi e a beneficiare della riconciliazione nazionale. Pentimento sincero di un guerriero o manovra dei servizi Algerini per far tornare a casa i loro infiltrati? Di nome vero fa Amar Saïfi ma tutti lo conoscono come Abderrezak El-Para. Come lo indica il suo sopranome è un ex paracadutista. Ufficialmente disertore dal 1992. Anno in cui ha raggiunto i Gruppi Islamici Armati (GIA) in piena guerra civile in Algeria. Bisogna dire che l'arma dei paracadutisti è un corpo d'élite dell'Esercito Nazionale Algerino (ANP). È quella, come la Guardia Repubblicana in Iraq, sulla quale si appoggia il regime di Algeri per assicurarsi sicurezza e perennità al potere. Uomini ultra-addestrati e tecnicamente […]