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Karim Metref

Mi chiamo Karim Metref. Sono nato nel 1967 in Algeria. Insegnante, educatore, attivista politico e culturale, Scrivo per mettere in chiaro le idee guida del mio cammino di vita e di lotta.
Per saperne di più andare sulla pagina: chi sono?
Monday 16 january 2012 1 16 /01 /Gen /2012 18:15


“L'assassino è stato preso ed è slavo”. L'ha detto la Berlinguer in apertura del Tg3, parlando dell'autista che ha travolto e ucciso un vigile urbano a Milano questa settimana. Certo che quando è la Berlinguer a darti questo tipo di mazzate le senti ancora più dolorose. Quando un Emilio Fede serve qualche sua specialità, non ci fai nemmeno caso. Ma se è lei è un po' come se se avessimo scoperto che l'assassino di piazza Dalmazia a Firenze facesse “Gramsci” di cognome. Se è Il Giornale che ti serve la sua solita minestra razzista te la mangi zitto zitto e dici benfatto per me che ho speso 1 euro per comprare questa cosa qua. Ma quando è il fatto quotidiano che comincia la notizia speculando sulle origini dei sospettati, ti senti come una palla che ti stringe il cuore Ci hanno tutti detto di che origini è l'assassino del vigile. Anche se non sempre molto d'accordo tra di loro: italo slavo per Affari italiani, Nomade con passaporto tedesco per molti, Slavo con passaporto tedesco, per […]
Di Kametref - Pubblicato in : Divagazioni - Community : Politica
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Friday 13 january 2012 5 13 /01 /Gen /2012 15:14


BASTA CON LA REPRESSIONE IN EGITTO E IN SIRIA, LIBERTA’ PER I POPOLI ARABI CONTRO OGNI INTERVENTO MILITARE STRANIERO DIRETTO E INDIRETTO NELLA REGIONE Il bisogno di libertà e la tenace lotta per la giustizia delle donne egli uomini del nord Africa e del medio oriente non si ferma. Ancora nelle piazze dell’Egitto e della Siria – come in altri paesi arabi - migliaia di persone manifestano per mettere fine a regimi autoritari e illegittimi; ancora le cosiddette “forze dell’ordine” uccidono, reprimono, cercano di fermare le rivolte per la giustizia, la libertà, la dignità. In Egitto le elezioni formalmente “democratiche” non hanno messo fine al dominio delle forze armate e alla repressione della parte più radicale e conseguente del movimento democratico e rivoluzionario. Le proteste al Cairo, gli scioperi di diversi settori produttivi, le manifestazioni delle donne sono il segno di un processo democratico che non si può fermare alle sole elezioni e soprattutto non può essere sotto la […]
Di Kametref - Pubblicato in : eventi - Community : Politica
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Friday 30 december 2011 5 30 /12 /Dic /2011 12:26


Scrivo questo ultimo post dell'anno 2011, innanzitutto per augurare un buon anno nuovo a chi mi legge. Speriamo che il 2012 confermi le cose belle, le conquiste ottenute nel 2011, ma che nello stesso tempo annulli le cose brutte, tante, che in questo anno ormai tramontato sono nate: crisi, guerre, tensioni, odi e razzismi... Non si può dire se quest'anno è stato bello o brutto. é il tempo che ce lo dirà. Ci sono state le grandi speranze create dalle primavere arabe e da tutti i movimenti attraverso il mondo che ne hanno seguito l'esempio. Ma nello stesso tempo c'è la guerra tra poveri ovunque, l'offensiva da parte dei grandi poteri economici e militari per non perdere il controllo dell'area e del mondo. La guerra in Libia e la crisi in Costa d'Avorio hanno confermato che le potenze della Nato non hanno intenzione di mollare né l'Africa né il Medio Oriente. Le tensioni intorno all'Iran e alla Siria ci fanno temere il peggio. Poi c'è la crisi. Questa crisi che sta mangiando fette […]
Di Kametref - Pubblicato in : Divagazioni
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Monday 12 december 2011 1 12 /12 /Dic /2011 00:05


Sono anni ormai che basta una prima dichiarazione di qualcuno sotto interrogatorio perché si scateni l'inferno contro stranieri e minoranze.Vogliamo andare avanti così? Ci ricordiamo tutti come Erica e Omar a Novi Ligure non avevano finito di raccontare la loro versione che già si parlava di caccia allo straniero per le strade della città. Ci ricordiamo che le salme del piccolo Yussuf e di sua madre non erano ancora fredde ad Erba che già tutti erano convinti della colpa del padre la cui unica colpa era di essere tunisino. Vi ricordate tutti della condanna unanime delle due “bestie rumene” del parco della Caffarella e del silenzio assordante che ha seguito l'annuncio della loro innocenza. Ci ricordiamo come a Brembate sono apparsi striscioni razzisti non appena si è parlato di possibile colpevole... straniero... Ci ricordiamo o forse non ci ricordiamo. Forse è questo il problema. Le storie si ripetono, simili, quasi uguali, e noi facciamo finta che è sempre la prima volta. Ogni […]
Di Kametref - Pubblicato in : Pensieri - Community : Politica
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Sunday 27 november 2011 7 27 /11 /Nov /2011 19:49


Nel momento in cui scrivo, i morti su Piazza Tahrir, al Cairo, sono decine. I militari egiziani venduti dai media internazionale come alleati dei giovani rivoltosi, stanno massacrando questi ultimi come, o forse più che, all'epoca del vecchio Rais. Quello che era iniziato circa un anno fa come una rivolta pacifica nel Magreb, e che poco a poco ha contagiato tutto il mondo arabo, ha preso una piega troppo complessa e diversificata da paese a paese per poterlo descrivere come un fenomeno unico. Ormai solo la contemporaneità permette di continuare a chiamarlo: “primavera araba”. Una primavera che in certi casi si è già tinta con i colori dell'autunno. Dopo lo stupore iniziale... All'inizio, secondo me, il fenomeno ha colto tutti quanti impreparati. Chi più chi meno. Certo che c'è una differenza abissale tra la diplomazia statunitense, che all'indomani delle prime sommosse si era già accordata con i papabili tra i militari tunisini e egiziani per una sostituzione veloce e indolore dei […]
Di Kametref - Pubblicato in : Divagazioni - Community : Politica
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Wednesday 2 november 2011 3 02 /11 /Nov /2011 16:56


Il Ritiro da solo non basta, dopo il saccheggio e la distruzione del paese Lettera del sindacalista iracheno Falah Halwan a Barack Obama Per quasi nove anni, Le vostre truppe hanno invaso l'Iraq con due pretesti: il primo era l'esistenza di armi di distruzione di massa e il secondo la diffusione della democrazia. La prima scusa si è dimostrata falsa e bugiarda, come è stato apertamente riconosciuto dall'ex presidente George W. Bush. Il che è, di per sè, semplicemente una vergogna. Per quanto riguarda la diffusione della democrazia, invece si sono diffusi gli omicidi, i saccheggi, la guerra settaria, le milizie armate, il terrorismo, la corruzione, l'imposizione alle persone, soprattutto le donne, di una vita da reclusi nelle proprie case, la diffusione del traffico di esseri umani e delle reti di prostituzione, il collasso delle istituzioni culturali e il declino dell'istruzione. Le ricchezze della società sono state semplicemente sacchegiate, da parte delle autorità che voi avete […]
Di Kametref - Pubblicato in : Divagazioni - Community : Politica
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Friday 14 october 2011 5 14 /10 /Ott /2011 19:49


Quest'anno si commemora il cinquantesimo anniversario della strage del 17 ottobre 1961 a Parigi. La guerra in Algeria tirava verso la fine. Il braccio di ferro militare stava tornando a favore dell'esercito francese, ma al livello politico, il Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) algerino stava vincendo battaglia dopo battaglia. Il 17 ottobre, quest'ultimo lancia un appello per manifestare a Parigi, nel cuore dell'impero. La patria dei diritti umani non esita a massacrare i manifestanti inermi. Centinaia i morti. Uno dei tanti crimini contro l'umanità della potenza coloniale, ma questo più imbarazzante di tutti, perché compiuto tra i muri di casa. Una vittoria militare e una sconfitta politica Quello che le autorità francesi continuano a chiamare “Les événements d'Algérie”, cioè la guerra d'Algeria, alla fine degli anni cinquanta era al massimo della sua intensità. Il colonnello Massu, nel 1957, ha provato spazzando via l'organizzazione cittadina dei ribelli in meno di un anno, […]
Di Kametref - Pubblicato in : eventi
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Friday 7 october 2011 5 07 /10 /Ott /2011 15:53


23 anni fa, al mattino del 5 ottobre 1988, Algeri per prima, poi tutta l'Algeria si sveglia in stato di choc. La dittatura del partito unico, Fronte di Liberazione Nazionale, stava prendendo acqua da tutte le parti. Sommosse, saccheggi, ribellione generale. La repressione fu spietata più di 500 morti e migliaia di feriti e di vittime della tortura. Risultato: una breve esperienza democratica, poi la guerra per 15 anni. Nel 1988 l'Algeria è indipendente da 26 anni. L'indipendenza ottenuta dopo 7 anni di guerra durissma, fu pagata un prezzo pesantissimo: circa 1 milione i morti su 9 milioni di abitanti. Ma subito dopo la proclamazione dell'indipendenza, si instaura una dittatura di stampo socialista e nazionalista arabo, sotto il comando prima di Mohammed Benbella e poi di Houari Boumedienne, dopo il così detto “radrizzamento rivoluzionario” del 1965, cioè un colpo di stato. L'era di Boumedienne fu quella che si può chiamare una “dittatura illuminata”. C'era da una parte la chiusura […]
Di Kametref - Pubblicato in : Notizie dal Nord Africa
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Monday 3 october 2011 1 03 /10 /Ott /2011 17:01


Ieri, domenica 2 ottobre, a Milano, scendevano , dopo 22 giorni di occupazione, i due immigrati che hanno occupato la torre di Piazzale Selinunte, Zona San Siro. Volevano attirare l'attenzione sulla situazione delle migliaia di vittime della famigerata sanatoria “colf e badanti” del 2009. Scendono dalla torre ma rimane il problema e rimane la necessità di continuare la lotta Quasi due anni fa, il 17 ottobre 2009, a Roma, si svolgeva la prima grande manifestazione antirazzista in Italia in cui gli immigrati erano protagonisti di prima linea e non semplici comparse. Pochi giorni dopo, da questo blog, e dalle pagine di Il Manifesto e di Carta, chiamavo (si ricomincia dall'immigrato ) il mondo della politica e della società civile italiane a non tenere più la questione dei diritti dei migranti nel cassetto, a non usarla solo per colorare i programmi politici, ma a considerarla come la madre di tutte le questioni. Perché è dal diritto dei più sprovvisti che comincia la lotta per i […]
Di Kametref - Pubblicato in : Notizie e commenti - Community : Politica
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Monday 19 september 2011 1 19 /09 /Set /2011 19:01


“Viva Bengasi, viva la Libia, viva l'amicizia tra la Francia e la Libia!”, ha esultato Sarkozy l'altro ieri di fronte alle migliaia di persone venute ad accoglierlo nella città della Libia orientale come un salvatore. Con la sua patetica imitazione delle famose esclamazioni del General De Gaulle in visita nelle colonie, e nel momento uno dei suoi ex consiglieri svelava i funzionamenti del vecchio sistema, Sarko inaugurava quello che dovrebbe essere il nuovo sistema di gestione dell'Africa. Mi diverte molto la Francia ufficiale quando fa finta di stupirsi e scandalizzarsi ogni volta che qualcuno svela un segreto di pulcinella. Mi ricorda quando un vecchio ufficiale in pensione, Il generale Aussaresses, aveva scritto un libro in cui ha raccontato di aver praticato e fatto praticare la tortura su larga scala durante la guerra d'Algeria e di non pentirsene. La classe politica francese, destra e sinistra, si dichiarò scioccata e indignata... e il nostro uomo fu anche condannato … per […]
Di Kametref - Pubblicato in : Divagazioni - Community : Politica
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